S - Dentista a Torino - Dental Clinic Vigliani

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Saldame:
lega che fonde ad una temperatura più bassa dei pezzi metallici che debbono essere fra di loro saldati.


Saliva:
secreto proprio delle ghiandole annesse al cavo orale. La saliva che ha una reazione vicina allaneutralità (pH 6,6), è costituita essenzialmente da acqua (98,7%), da sostanze inorganiche (cloruri, carbonati, bicarbonati, solfati, fosfati, tiocianati) ed organiche (mucina, ptialina, enzimi come proteasi, lipasi, fosfatasi). Oltre alla funzione digestiva, la saliva favorisce la masticazione, la deglutizione e svolge una azionedetergente e protettiva nei confronti degli elementi dentari.


Sbiancamento dentale:

Trattamento chimico dei denti naturali atto a renderne il colore più bianco e luminoso.


Scheletrato:

intelaiatura metallica della protesi parziale.


Setto (sindrome del):
in dentatura decidua quando vi è una carie interprossimale fra i molari da latte che ne cambia la forma, pemettendo al cibo di insaccarvisi con conseguente dolore (spesso scambiato per dolore provocato da pulpite).


Shock anafilattico:

reazione improvvisa, imprevedibile, di estrema gravità, con interessamento pluriviscerale e depressione delle principali funzioni organiche. Tale reazione indotta da svariati antigeni (anestetici), è dovuta, nella grande maggioranza dei casi, ad un meccanismo immuno-allergico che interessa tutto l'organismo.


S.I.D.O.:
Società italiana di ortodonzia.


Sigillanti:
materiali compositi utilizzati nella prevenzione della carie occlusale di promolari e molari permanenti con solchi molto pronunciati.


Silicone:
materiale per impronte (Hastic, Permaflex, Silicone) composto da silicio ed ossigeno, per uso protesico.


S.I.M.O.:

Sindacato Italiano Medici chirurghi Odontostomatologi.


Sindesmotomo:
strumento con lama a forma di menisco, utilizzato per il sezionamento preliminare del legamento desmodontale, nel corso di avulsione dentaria.


Sinecofosi:
eruzione attiva continua degli elementi dentali, come meccanismo di compenso dell'abrasione delle superfici occlusali.


Sinfisi:
linea di congiunzione di due ossa (sinfisi mentoniera della mandibola).


Sinostosi:

genericamente, saldatura di ossa. Saldamento dell'osso alveolare in corrispondenza della lamina dura e del cemento.


S.I.O.C.M.F.:
Società Italiana di Odontoiatria e Chirurgia Maxillo-Facciale.


S.I.O.I.:
Società Italiana di Odontoiatria infantile.


Sjögren (sindrome di):

essicamento delle mucose per secrezione carente.


Slice-cut:

in odontoiatria operativa si riferisce alla tecnica della preparazione di Rhein, cosiddetta "a fetta" che presuppone l'estensione dell'ancoraggio sulla superficie occlusale secondo la tecnica di Ward.


Sodio (Ipoclorito di, NaClO):
soluzione solvente e battericida impiegata in endodonzia alla concentrazione del 2,5% o del 5%.


Solco gengivale:
depressione anatomica fra l'epitelio gengivale e lo smalto o il cemento. In condizioni patologiche l'approfindimento del solco diventa ricettacolo di placca batterica, residui alimentari.


Sovra o Supra occlusione:
malocclusione per la quali i denti superiori coprono esageratamente gli inferiori.


Smalto dentale:
La parte esterna dei denti.


Space (free-way):
distanza interocclusale quando la mandibola si trova in posizione fisiologica (Rest position).


Spee (curva di):
curva a convessità inferiore lungo la quale si dispongono le superfici occlusali e i margini incisali delle arcate. Secondo alcuni autori è ideale, secondo altri autori (Stramezzi) è meglio che sia piatta per non creare problemi all'articolazione temporomandibolare


Spix (spina dello):
spina ossea situata sul bordo mesiale del foro di entrata del canale dentario inferiore. Punto di repere per l'anestesia tronculare del nervo mandibolare.


Spreader (espansore):
strumento endodontico simile ad una sonda lunga ed affilata che consente di condensare lateralmente la guttaperca.


Stenone (dotto di):
canale di deflusso della ghiandola parotidea, il cui orifizio di sbocco è situato all'altezza del colletto del secondo molare superiore.


Stephan (curva di):
rappresenta l'abbassamento del pH e la sua successiva risalita a seguito del contatto dello zucchero con la saliva e la placca dentale, nell'arco di tempo di circa un'ora.


Stillmann (tecnica di):

metodica di spazzolamento dentale eseguita appoggiando lo spazzolino tra gengiva e denti con un angolo di 45°. Le punte delle setole dirette apicalmente arrivano circa 2 mm sopra la gengiva marginale. poi lo spazzolino viene ruotato, sotto pressione, con un movimento vibratorio verso le superfici masticanti. Risulta indicata nelle forme involute di parodontopatie, prive di tasche.


Stomodeo:

fossetta ectodermica che si forma sotto l'estremità cefalica dell'embrione. Insieme a quella parte dell'intestino primitivo che è compreso fra gli archi branchiali (intestino branchiale), concorre a formare la cavità orale. L'orifizio dello stomodeo diverrà l'orifizio della bocca.


Stop:

fissato agli strumenti endodontici costituisce un indispensabile riferimento della lunghezza del canale.


Streptococcus Mutans:
batterio Gram+, anaerobico facoltativo, produttore di acido lattico, capace di sintetizzare polisaccaridi intra ed extra cellulari. Risulta essere il più attivo microorganismo cariogeno.


Stress-Breaker:
rompiforza.


Stripping:
riduzione dei diametri mesio-distali degli elementi dentali per risolvere casi di lieve affollamento dentale senza eseguire estrazioni bilanciate dei premolari. In genere viene eseguito sugli incisivi inferiori.

 
 
 
 
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